Secondo un recente studio, promosso da SAP SE e realizzato da IDC, basato su in campione di 3.210 aziende distribuite in 11 diversi Paesi, le aziende di piccole e medie dimensioni che hanno aperto le porte al digitale crescono in modo più rapido e riescono a competere anche con aziende di grandi dimensioni.
Dalla fotografia emerge che oltre il 39% delle PMI distribuite nel globo è aperta all’uso e al potenziamento di tecnologie digitali volte soprattutto a migliorare la qualità del lavoro entro i prossimi 5 anni: un dato decisamente incoraggiante e destinato a crescere viste le grandi opportunità offerte dal settore.

 

Osservando più da vicino il campione analizzato emerge che:
• 1/3 delle PMI che nell’ultimo anno ha investito in tecnologie innovative ha registrato un aumento del fatturato del 10% nell’ultimo anno;
• Le soluzioni più utilizzate sono i cosiddetti “software collaborativi” (50,6%), seguiti dalle soluzioni di CRM e di Business Analytics impiegate, rispettivamente, dal 38% e dal 37% delle azienda in esame;
• Più della metà delle aziende coinvolte nella ricerca ( tra il 52,5% e il 60,2%) è riuscita, grazie all’adozione di tecnologie digitali, a migliorare e semplificare il flusso di lavoro.

Lo studio condotto da SAP SE e IDC ha messo in luce, tuttavia, anche un certo timore da parte delle aziende ubicate tra Nord America ed Asia nell’adottare, massicciamente, la tecnologia.
La trasformazione digitale, in un certo senso, spaventa ancora le aziende di piccole e medie dimensioni che temono di non essere in grado di “stare al passo con i tempi”. A spaventare molti imprenditori ( tra il 35% e il 45%) è, poi, la preoccupazione di dover fare troppo affidamento sui dati per prendere importanti decisioni riguardati il proprio business e di vedere limitata la propria libertà decisionale.


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