giornata economica

Dalla Giornata Economica delle due associazioni, conferme sulle ottime performance delle aziende italiane e indicazioni sulla via da percorrere per accrescere la competitività del settore

Cinisello Balsamo, 7 aprile 2017. Stabile l’andamento dell’Industria Italiana dei Sistemi di Trasmissione Movimento e Potenza nel 2016, con previsioni positive per il primo semestre del 2017. È questo quanto emerge dai dati presentati da ASSIOT – Associazione Italiana Costruttori Organi di Trasmissione e Ingranaggi – e ASSOFLUID – Associazione Italiana dei Costruttori ed Operatori del Settore Oleoidraulico e Pneumatico – in occasione della Giornata Economica congiunta. Tra gli spunti di riflessione, oltre agli aspetti di natura economica, sono stati messi in luce gli elementi caratterizzanti il settore al fine di veicolarli al meglio attraverso una strategia di comunicazione efficace in termini di creazione di valore.

La giornata si è sviluppata in due parti: in mattinata il workshop riservato agli associati e, nel pomeriggio, la sessione pubblica, trasmessa anche in live-streaming, per la presentazione dei risultati del workshop alla stampa e agli addetti ai lavori. Al tavolo dei relatori si sono alternati Tomaso Carraro (Presidente ASSIOT), Domenico Di Monte (Presidente ASSOFLUID), Fabio Gallo (Presidente della Commissione Economica), Assunta Galbiati (Presidente della Commissione Amministrazione e Finanza) Marino Bertoli (Presidente della Commissione Comunicazione), Marco Ferrara (Direttore ASSOFLUID), Fabrizio Cattaneo (Segretario ASSIOT).

Uno sguardo all’andamento del mercato nel 2016 e previsioni per il primo semestre 2017

Nel 2016 la fluidodinamica ha evidenziato risultati positivi (+2,5%), grazie alle ottime performance sia delle consegne sul mercato interno (+3,1%) sia delle esportazioni (+2,1%). Con una crescita delle consegne sul mercato interno del 2,5%, la trasmissione di potenza fa segnare un più contenuto +0,7% per effetto del calo dell’export dello 0,6%.

Per l’intero macro-settore è prevista un’importante crescita del fatturato nel primo semestre del 2017 (tra il 3,5% e il 7,0%) grazie alla conferma del trend positivo del mercato interno e alla ripresa delle esportazioni (tra il 5,0% e l’8,0%) anche per la Trasmissione di Potenza; bene l’export anche per la pneumatica e la oleodinamica (tra +4% e +6%).

Passando ad un’analisi dettagliata delle dinamiche di prodotto, sia i sistemi sia la componentistica per la trasmissione di potenza hanno avuto performance tendenzialmente in linea con quelle dell’anno precedente. Sul mercato nazionale la pneumatica ha performato meglio (+8,1%) rispetto all’oleodinamica (+0,7%) ma, grazie a una maggiore crescita di quest’ultima, il gap dovrebbe ridursi già nei primi sei mesi del 2017. Segnali molto positivi per il primo semestre 2017 per la Trasmissione di Potenza: per tutte le tipologie di prodotto si prevedono crescite che sfiorano la doppia cifra ad eccezione dei Cuscinetti e dei Sistemi Lineari, comunque in crescita, ma un po’ meno dinamici (tra +3% e +5%).

Leggendo i dati in chiave settori clienti, gli ottimi risultati ottenuti dal fluid power nel 2016 sono attribuibili in gran parte a macchine movimento terra, confezionamento e imballaggio, macchine utensili e lavorazione legno; stabili o comunque positivi gli altri settori utilizzatori di oleoidraulica e pneumatica ad eccezione delle macchine agricole che segnano il passo.

Performance positive o stabili per i settori utilizzatori della trasmissione di potenza con rinnovabili molto positive; fanno eccezione agricultural, energie tradizionali, movimento terra, siderurgia, mining e indotto di settore che sono in calo rispetto al 2015.
Per il primo semestre 2017, previsioni positive per tutti i settori di sbocco, stabili il mining e l’industria navale. Solo per alcuni settori dei beni strumentali e per altri settori residuali si prevedono performance non prettamente positive. Per oleoidraulica e pneumatica, si prevede una crescita sostanziale per movimento terra, macchine per il legno e macchine utensili.

Nel 2016, il lieve calo del livello complessivo (-0,6%) delle esportazioni di trasmissione di potenza made in Italy trova giustificazione in un andamento analogo in quasi tutte le principali aree di destinazione ad eccezione dell’Asia Orientale e dell’Europa extra UE che, al contrario, hanno ha avuto performance molto positive. Bene le esportazioni per il settore rappresentato da ASSOFLUID in tutti i principali paesi di destinazione con risultati particolarmente brillanti in Turchia; stabile la Germania, in leggero calo solo gli Stati Uniti. Secondo le previsioni per il primo semestre 2017 tutte le aree geografiche saranno in crescita ad eccezione di Africa e Oceania, che rimarranno sostanzialmente stabili.

Nel 2016 il grado di saturazione della capacità produttiva si è attestato su livelli ottimali (oltre l’80%) e in leggero calo rispetto al 2015 sia in Italia sia all’estero. L’andamento degli occupati nel settore ha mostrato un andamento in controtendenza con una forte riduzione delle risorse umane all’estero e una crescita, seppur contenuta, in Italia i cui effetti positivi, tuttavia, sono stati annullati dal processo di selezione ancora in atto tra le aziende del settore. A caratterizzare l’anno appena trascorso sono stati anche i forti aumenti del costo materie prime.

Per il primo semestre 2017 si prevedono aumenti – più decisi all’estero – sia degli investimenti sia nell’utilizzo della capacità produttiva; in crescita – più marcata in Italia – anche l’impiego di risorse umane per le aziende più virtuose che, tuttavia, negli effetti complessivi potrebbe essere annullata dai processi di aggregazione e selezione ancora in corso, sintomi di lungo periodo della crisi che ha colpito il settore in precedenza.

L’incidenza della Struttura Economica e Finanziaria delle Aziende sulle Performance del Settore

Se i numeri presentati nella prima parte della giornata hanno confermato la rilevanza del settore dell’Industria Italiana della Meccatronica per l’Automazione e la Trasmissione di Potenza, che oggi vale più di 40 Miliardi di Euro nel nostro paese, nella seconda parte dei lavori è emerso il limite che ancora penalizza l’industria nazionale.

Dal confronto con gli indicatori economico/finanziari dei principali settori del machinery, infatti, se da una parte è emerso che, quella italiana, è un’industria molto attiva, gestita in modo moderno, efficiente ed oculato, il cui valore viene riconosciuto universalmente nel panorama internazionale e che lascia intravedere prospettive positive anche per il futuro, dall’altra è risultato evidente come gli imprenditori italiani sembrano non riuscire a far apprezzare fino in fondo il valore dei loro prodotti, finendo con risultare penalizzati in termini di marginalità nei confronti dei principali competitor internazionali.

Da questo spunto ha mosso i primi passi la riflessione che ha concluso i lavori del workshop e che, con il contributo dei relatori che si sono alternati, ha fatto emergere la necessità di individuare, definire e valorizzare le peculiarità distintive del made in Italy di settore – veri valori aggiunti del comparto – per promuoverle attraverso una comunicazione mirata e ancora più efficace.

Strategie, Strumenti e Contenuti per lo Storytelling dell’industria Italiana della Meccatronica per l’Automazione e la Trasmissione di Potenza
Nel corso del confronto è stata univocamente riconosciuta dai partecipanti la “caratteristica tipica” degli imprenditori italiani, capaci di relazionarsi con il cliente, di comprenderne le esigenze e di realizzare prodotti e servizi su misura in grado di soddisfarne anche le richieste più particolari. Da qui un primo confronto tra gli attori su quanto raramente sia davvero questo l’oggetto di trattativa e su quanto sia complesso difendere tale valore aggiunto che viene spesso “regalato” ai clienti e da questi, in un secondo momento, trasmesso a fornitori più “da prezzo”.

Un’ulteriore considerazione ha riguardato un tema di grande attualità come l’Industria 4.0: se sapranno coglierne le immense opportunità, incorporando le innovazioni necessarie e adottando il nuovo modello di business che questa nuova “rivoluzione industriale” impone, le soluzioni e i componenti forniti dalle aziende associate ad ASSIOT e ASSOFLUID potranno giocare un ruolo determinante in quanto base imprescindibile per il funzionamento anche delle così dette “tecnologie abilitanti”. Questa immensa opportunità può essere colta in Italia meglio che altrove, anche grazie ad un’altra peculiarità che caratterizza l’industria italiana rispetto a quella di altri paesi: la possibilità di presidiare l’intera catena del valore aggiunto; eccezione più unica che rara nel panorama internazionale, infatti, l’Italia è in grado di gestire l’intera filiera produttiva, dalla produzione dei singoli componenti al prodotto finale, grazie alle incredibili competenze di cui è disseminato l’intero territorio nazionale.

Prima del termine, ha trovato spazio anche la riflessione comune che ha messo in evidenza come – in un panorama che vede un’integrazione tra le tecnologie sempre più stretta e la condivisione “obbligatoria” dei dati delle Smart Factory – la sinergia tra le due associazioni si rivela preziosa e promettente.

I lavori della giornata si sono conclusi rinnovando l’appuntamento a stampa e addetti ai lavori in occasione dell’Assemblea Pubblica che le Associazioni terranno ancora in forma congiunta il 14 giugno p.v. a Modena presso il Museo della Casa Natale di Enzo Ferrari.


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