E’ sempre bene ricordare, nel parlare di Competitività 4.0, che mentre si avanza nel processo di digitalizzazione, che l’impresa che stiamo svolgendo non è isolata ma rientra in un piano condiviso che sta portando frutti di cui tutti possono beneficiare e stanno beneficiando.

Il rapporto sulla competitività dei settori produttivi dell’Istat, giunto nel 2018 alla sua sesta edizione ce lo ha confermato nelle valutazioni sul Piano Nazionale ‘Impresa 4.0’. A livello dei singoli comparti, il super ammortamento è rilevante per un’impresa su due in tutti i settori.

Per il 62,1% delle imprese manifatturiere il super ammortamento ha svolto un ruolo “molto” o “abbastanza” rilevante nel 2017 nella decisione di investire, l’iper ammortamento per il 47,6% (53% nelle medie imprese, 57m6% delle grandi). Il credito d’imposta per spese in ricerca e sviluppo è stato rilevante dal 40,8% delle imprese.

L’iper ammortamento è stato ritenuto importante, metallurgia (55,8%), e macchinari (53,6% in entrambi i casi). Mentre il credito di imposta per R&S è considerato rilevante soprattutto nei settori di autoveicoli (69,8%) e altri mezzi di trasporto (60,0%).

Il 45,8% delle imprese ha inoltre dichiarato di prevedere investimenti in software nel 2018, il 31,9% in tecnologie di comunicazione machine-to-machine o internet of things, il 27,0% in connessione ad alta velocità (cloud, mobile, big data ecc.) e in sicurezza informatica

Un esercizio di simulazione con il modello macroeconometrico dell’Istat rileva che le misure di agevolazione produrrebbero una ulteriore crescita complessiva degli investimenti totali di 0,1 punti percentuali sia nel 2018 sia nel 2019, a seguito di una dinamica più sostenuta degli investimenti in macchinari (+0,1 punti nel 2018 e +0,2 nel 2019) e di quelli in proprietà intellettuale (+0,8 punti nel 2018 e +0,6 nel 2019).

Sono numeri ma non sono solo numeri, anzi sembrano fatti.


LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here