La robotica è una branca dell’ingegneria, precisamente della meccatronica, che studia e sviluppa metodi che permettono a un robot di eseguire dei compiti specifici riproducendo in modo automatico il lavoro umano.

 

La robotica è una scienza interdisciplinare in cui confluiscono conoscenze e discipline diverse, sia di natura umanistica (come la linguistica), che di natura scientifica quali biologia, fisiologia, psicologia, elettronica, fisica, informatica, matematica e meccanica. Ne deriva che per la progettazione di un robot vengono coinvolte professionalità di diversa formazione.

ORIGINI

Il primo robot industriale della storia compare nel 1961, grazie alla General Motors, che introduce nella sua fabbrica di automobili, in New Jersey, un braccio meccanico progettato a metà degli anni Cinquanta da Joseph Engelberger e George Devol.

La robotica umanoide arriva invece in Giappone nel 1970, con Wabot-1, progettato dall’University di Tokyo. Si tratta del primo robot antropomorfo, ovvero un automa capace di riprodurre alcune caratteristiche dell’uomo, di imitarne l’aspetto, i movimenti e persino le abilità percettive.

Nel frattempo, negli Stati Uniti, nasce il primo drone militare capace di decollare da solo (Lockheed D-21).

ETIMOLOGIA

L’uso del termine robot risale al 1920. Deriva dal ceco robota, utilizzato dallo scrittore Karel Čapek col significato di “lavoratore”. Definizione vicina a quella del Robot Institute of America secondo la quale il robot è un “manipolatore polifunzionale” in grado di eseguire diversi compiti attraverso una serie di movimenti programmati.

L’origine del nome però è letteraria. E’ stato Isaac Asimov, ritenuto il Profeta della robotica, a citare il termine robot in un racconto di fantascienza del 1942 (Runaround). Nello stesso racconto ha enunciato le “Tre leggi della robotica, importanti nel suggerire un uso etico della tecnologia.

 


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