La meccanica è da sempre il traino dell’industria italiana. Con un giro d’affari complessivo di oltre 46 miliardi di euro, per più di 210 mila addetti (*), la meccanica si conferma il fiore all’occhiello dell’industria italiana, grazie anche alla spinta data dall’Industry 4.0, l’automazione industriale legata alla “rivoluzione digitale”.

Tra i comparti di eccellenza del settore troviamo quelli dell’idraulica e dell’oleodinamica che potremmo definire, in maniera approssimativa, come settori in cui si ha l’utilizzo di fluidi (acqua nel primo caso e olio nel secondo) per il funzionamento di macchine e macchinari.

Precisamente l’oleodinamica si occupa della trasmissione di forze/energia tramite un fluido (olio idraulico) in pressione. In un sistema oleodinamico si devono avere:

  • un gruppo generatore (centralina/centrale oleodinamica) in cui si ha la trasformazione di energia meccanica in energia idraulica
  • un gruppo di controllo, in cui il fluido viene condizionato facendo assumere ad esso determinati valori di pressione e portata e distribuendolo ove necessario (con l’utilizzo di organi di distribuzione quali valvole, distributori, blocchi oleodinamici)
  • un gruppo di utilizzo formato da attuatori di diverso tipo.

Gru, argani, macchine utensili, presse, macchine agricole, macchine movimento terra, sono soltanto alcuni degli innumerevoli settori di applicazione dell’oleodinamica nei diversi ambiti (agricolo, mobile, industriale).

Il settore dell’oleodinamica è in forte espansione a livello mondiale grazie alla sua grande capacità di gestire notevoli potenze tramite componentistica di dimensioni e pesi ridotti rispetto a tecnologie alternative. L’Italia occupa un ruolo di punta nel mercato europeo ed è tra i primi 5 produttori mondiali di componenti oleodinamici.

Le principali problematiche del settore sono legate:

  • all’inquinamento, con lo smaltimento dei rifiuti e le emissioni di sostanze pericolose
  • all’oneroso consumo di energia elettrica.

Per tale motivo è indispensabile un severo monitoraggio di ogni fase del ciclo produttivo, attraverso personale altamente qualificato.

Ciò che guida il settore, dunque, sono sfide continue per soddisfare requisiti normativi e obiettivi di business.

(*) fonte: Anima, Federazione delle Associazioni Nazionali dell’Industria Meccanica e Affine

 


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