Si è tenuta a Bologna nelle giornate del 23/24 Novembre la nona edizione di Enermanagement, il convegno FIRE conclusivo del 2018.

La prima giornata è stata dedicata al settore civile. Si è parlato di edifici NZEB (Nearly Zero Energy Building) domotica, digitalizzazione, obblighi sulle nuove costruzioni e sulle ristrutturazioni, con un confronto tra rappresentati istituzionali ed aziende che hanno riportato in sala aggiornamenti di carattere normativo/tecnologico, best practice, strategie di business.

Nella seconda giornata Intelligenza artificiale, ICT, demand response sono state alcune delle chiavi per il futuro scenario energetico emerso, secondo il quale, per raggiungere gli obiettivi di efficienza energetica approvati dal Parlamento Europeo da qui al 2030, è necessario che l’Italia punti su nuove politiche e strategie aggiornate, soprattutto per incrementare la competitività dell’industria nazionale.

Si tratta di sfide ambiziose per il futuro per le quali ci sarà bisogno di importanti investimenti, soprattutto perché il mercato dell’energia sta attraversando una fase di transizione: l’utente finale diventa produttore, e ci si orienta sempre più verso il demand response (ovvero la possibilità di rispondere ai segnali di mercato aumentando o riducendo il consumo energetico, consentendo una maggiore flessibilità e stabilità di rete e un utilizzo più efficiente delle infrastrutture e delle risorse energetiche).

Durante le giornate convegnistiche tema ricorrente nei diversi interventi è stato quello delle risorse, che sempre più rivestono un ruolo importante nelle dinamiche delle scelte aziendali. Si passa infatti da una logica dell’acquistare al minor prezzo ad una logica che prevede un uso razionale delle stesse. Usandone meno ed usandole meglio si può puntare a raggiungere gli obiettivi fissati dall’UE e ad aumentare la competitività delle imprese italiane.

Altro fattore importante evidenziato è stato la necessità di dare il giusto valore a quelli che sono i benefici non energetici dell’efficienza, quantificarli e gestirli in modo utile. Anche questi, infatti, contribuiscono a consolidare le sinergie all’interno delle aziende.

 


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