Una recente ricerca dell’Enterprise Strategy Group (ESG) stima che i tempi di inattività possono incidere sui costi di produzione di un’azienda con valori che si aggirano tra i 30.000 e i 50.000 dollari all’anno.

Diventa quindi tema di grande interesse capire come le nuove tecnologie possano intervenire per ridurre questi tempi, con conseguente risparmio sui costi di produzione industriali.

Un modo per ridurre il rischio di tempi di inattività è quello di introdurre tecnologie intelligenti nelle aree di produzione, apparecchiature automatizzate in grado di aumentare:

  • produttività
  • accuratezza
  • flessibilità.

Oggi, una risposta possibile è data dall’introduzione dei Cobot, chiamati anche co-robot o robot collaborativi. Grazie a questi macchinari intelligenti, in grado di interagire e collaborare con i dipendenti umani all’interno di un unico spazio di lavoro condiviso, è possibile un miglioramento della manutenzione delle macchine.

Con il loro utilizzo, infatti, vengono ridotti i guasti ai macchinari, che rappresentano una cifra significativa sul totale dei costi per i produttori, impedendo la produzione, ritardando gli ordini e aumentando i costi della manodopera.

L’utilizzo dei cobot consente anche di ottimizzare aree di produzione che risultano lente o inefficienti. Inoltre, essendo velocemente riprogrammabili, il loro utilizzo aumenta la flessibilità. I produttori possono, infatti, reagire rapidamente a qualsiasi calo nella produzione e trovare una soluzione, riducendo i tempi di inattività sul posto.

Ma non solo. I robot collaborativi sono costruiti per completare compiti complessi normalmente eseguiti dagli umani per aumentare l’accuratezza e velocizzare i processi. Di conseguenza, possono essere usati per completare intricati compiti di manutenzione in ambienti pericolosi (ad esempio in caso di surriscaldamento eccessivo di un macchinario).

In futuro potrebbe essere possibile programmare un cobot per completare i compiti di manutenzione in modo indipendente. L’intelligenza artificiale e l’apprendimento automatico consentono ai robot di imparare durante il lavoro e di assumere le proprie decisioni. Ci si può dunque aspettare un futuro in cui si potranno avere robot in grado di ripararsi da soli.

 


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