Il Titanio, insieme alla fibra di carbonio, rappresenta il mondo moderno.

E’ lucido, di colore bianco metallico e vanta caratteristiche uniche fra i metalli, collocandosi al quarto posto per quantità presente sulla superficie terrestre.

E’ stato scoperto nella ilmenite da un chierico inglese, nel 1790. Fu poi il tedesco Klaproth a riscoprirlo e dargli il nome Titanio per le sue caratteristiche meccaniche che ricordavano la potenza del Titano della mitologia greca.

Diventato il materiale preferito per le lavorazioni per l’industria aerospaziale, grazie all’ottimo rapporto peso/resistenza e alla resistenza alla corrosione, oggi il Titanio trova applicazioni in quasi tutti i settori merceologici. Tra le sue caratteristiche:

  • è estremamente leggero e abbastanza duttile
  • non è soggetto a ossidazione
  • ha una bassa dilatazione termica, elevata resistenza meccanica e agli agenti atmosferici
  • ha una bassa densità (il 40% dell’acciaio)
  • è refrattario, grazie al suo punto di fusione relativamente alto
  • è resistente come l’acciaio, ma il 45% più leggero
  • pesa il 60% in più dell’alluminio, ma con una resistenza doppia
  • è amagnetico
  • ha una buona biocompatibilità.

Essendo un materiale duro, durante la sua lavorazione il calore generato viene assorbito dall’utensile da taglio, e non dal materiale. Questo provoca un’usura non trascurabile degli utensili, fenomeno evitabile con il taglio ad acqua, che effettua tagli “freddi” senza alterare termicamente la zona di taglio.

I forgiati in titanio sono molto richiesti in settori come il chimico, il petrolchimico, l’industria automobilistica e quella aeronautica. Tramite l’operazione di forgiatura il titanio fuso (lingotto), viene pressato a caldo e trasformato in alberi di trasmissione, dischi, anelli, corpi valvola, flange.

I processi di saldatura del titanio sono particolarmente complessi, nonostante il titanio si saldi meglio dell’acciaio.

Il titanio può essere colorato tramite una “ossidazione anodica” che ricopre il materiale con un film protettivo di ossido di titanio di pochi nanometri di spessore. Con tecniche elettrolitiche di anodizzazione è poi possibile ottenere un’ampia scala di colori di interferenza, che rendono il titanio interessante anche per applicazioni artistiche.

 


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