L’Europa ha pubblicato il 18 Dicembre 2018 un codice etico sull’intelligenza artificiale (AI). Proprio l’Unione Europea, infatti, sta spingendo affinché aziende e ricercatori sviluppino l’Intelligenza Artificiale in modo etico e trasparente.

Le linee guide tracciate nel codice etico della UE vanno in questa direzione e distinguono l’Europa nell’approccio a questa tecnologia rispetto a Stati Uniti o Cina. Il vecchio continente, infatti, è in ritardo rispetto alle multinazionali cinesi o californiane che hanno accesso a una mole di dati molto superiore rispetto all’Europa, la quale non dispone di piattaforme digitali globali.

Il codice etico messo a punto dalla UE contiene le linee guida per illustrare soluzioni tecniche (e non) per garantire trasparenza e responsabilità in merito all’AI, e incoraggiare le aziende e i ricercatori a sviluppare, in fase iniziale, soluzioni che consentano la protezione della privacy, l’eliminazione di discriminazioni e la supervisione umana nei loro progetti.

Al centro di questo codice è stata messa la dignità umana, sottolineando che l’Intelligenza Artificiale non dovrà mai danneggiare gli esseri umani né la natura. Questa tutela dovrà garantire:

  • dignità
  • sicurezza fisica
  • sicurezza psicologica
  • sicurezza finanziaria.

Inoltre, le macchine intelligenti dovranno essere progettate per operare sempre in favore della realizzazione dell’autonomia dell’uomo.

Alla stesura del documento hanno lavorato, per conto della Commissione Europea, 52 esperti selezionati dal mondo accademico, dell’industria e della società civile, che hanno ritenuto “necessario” che i dispositivi riguardanti l’AI siano trasparenti, accessibili e in linea di principio comprensibili a tutti.

A questo proposito, lo scorso anno l’UE si è data l’obiettivo di aumentare gli investimenti con almeno 20 miliardi di euro (22,8 miliardi di dollari) nella ricerca dell’intelligenza artificiale entro il 2020 e la stessa quantità all’anno nel decennio successivo.

L’UE scommette sul fatto che questo documento contribuirà a generare fiducia da parte degli utenti, avendo fissato regole che valgono per tutti e a tutela dei consumatori e delle aziende.

 


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