E’ un dato rilevante di questi ultimi anni che la qualità dei nostri mari e degli oceani si sta deteriorando a un ritmo allarmante. Primo nella lista delle cause di questo processo in atto è l’inquinamento dovuto alla plastica.

Sulla base delle stime, oltre 150 milioni di tonnellate di plastica si sono già accumulate negli oceani del mondo. A questa quantità, già ingente, se ne aggiungono fino a 12,7 milioni di tonnellate ogni anno.

Questo non è l’unico fattore che interviene nell’alterazione dell’ecosistema marino. Mari e oceani si trovano a confrontarsi anche con:

  • l’innalzamento delle temperature dell’acqua
  • l’acidità degli oceani
  • l’eccessivo sfruttamento della pesca.

In questo quadro allarmante, chi sembra risentirne in maniera particolare è una specifica creatura marina: la medusa. Sembra infatti che queste condizioni favoriscano una loro proliferazione e assembramenti delle stesse in grandi masse, chiamate “fioriture”. Una conseguenza che porta effetti molto negativi sul turismo, sull’acquacoltura, sulle aziende ittiche e sulla prosperità delle comunità costiere.

E’ stato lanciato di recente il progetto GoJelly, finanziato dall’UE, che ha preso in esame congiuntamente i due fenomeni, l’inquinamento causato dalla plastica e le fioriture di meduse. L’approccio è stato tentare di trovare una soluzione partendo dal problema della proliferazione delle meduse e usandolo come spunto per scoprire come ridurre i rifiuti di microplastica negli oceani del mondo.

La soluzione trovata è un filtro per tali rifiuti ottenibile dal muco prodotto dalle meduse. Questo ha una densità tale da consentire di legare le microplastiche, creando un vero e proprio filtro da destinare all’utilizzo commerciale e pubblico.

Il biofiltro creato potrà essere utilizzato negli impianti di trattamento delle acque reflue e nelle fabbriche dove viene prodotta la microplastica, contribuendo a impedire l’arrivo della stessa nei sistemi marini.

Una volta sviluppati, i biofiltri GoJelly saranno collaudati e dimostrati nei mari norvegese, baltico e mediterraneo da una vasta gamma di parti interessate, compresi pescatori commerciali e partner del settore.

 


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