E’ ora possibile produrre energia elettrica grazie a un nuovo tipo di pannelli solari trasparenti ed economici.

Il progetto nasce dalla collaborazione tra un team di scienziati dell’Università di Milano Bicocca e i loro colleghi americani del Los Alamos National Laboratory (U.S.A) che insieme hanno studiato un prototipo industriale per una nuova superficie trasparente fotovoltaica.

Si tratta di lastre realizzate in materia plastica, concentratori solari luminescenti (LSC), costituite di particolari nanoparticelle fluorescenti, che sono in grado di catturare e concentrare i raggi solari e trasformare la finestra in un vero e proprio pannello fotovoltaico.

La luce del sole, infatti, è convertita in raggi infrarossi che vengono poi riflessi nel pannello, fino al bordo dello stesso. Qui è inserita una striscia sottilissima formata di celle al silicio che permettono alla superficie semitrasparente di funzionare come un pannello fotovoltaico, le cui caratteristiche sono:

  • un impatto estetico quasi nullo, poiché i pannelli in plexiglass possiedono una trasparenza elevatissima (circa il 70-80%);
  • un’altissima stabilità intrinseca;
  • ottime prestazioni;
  • tossicità nulla, grazie all’impiego di materiali eco-friendly;
  • costo contenuto (circa 60 $ al m²).

Il vantaggio di questo sistema consiste nella possibilità di essere integrato nelle vetrocamere a doppio o triplo vetro che normalmente equipaggiano gli infissi convertendo così comuni finestre in pannelli solari semitrasparenti. Sarà quindi possibile realizzare finestre fotovoltaiche a impatto estetico zero e in grado di sviluppare più di 50 W per metro quadro.

Questi pannelli potrebbero rendere fotovoltaico un intero stabile, potendo realizzare vetrate fotovoltaiche di grandi dimensioni, trasparenti e assolutamente integrabili a livello architettonico anche nei centri urbani, senza danneggiare l’estetica o la vivibilità all’interno degli edifici.

Tutto così come auspicato dalle nuove direttive europee NZEB (Nearly Zero Energy Building) che vorrebbero, entro la fine del 2020, l’autonomia assoluta dal punto di vista energetico di tutti gli edifici (31/2010/UE e 2012/27/UE).

 


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