La nanotecnologia è un ramo della scienza applicata e della tecnologia che si occupa del controllo della materia su scala dimensionale inferiore al nanometro (ovvero un miliardesimo di metro), e della progettazione e realizzazione di materiali, oggetti o dispositivi a scala nanometrica.

Si deve al chimico americano Richard E. Smalley la scoperta, nel 1985, che, in particolari situazioni, gli atomi di carbonio compongono delle strutture ordinate di forma sferica o allungata (i nanotubi). Il nanotubo, realizzato nel 1991 dal ricercatore giapponese Sumio Iijima, è una struttura estremamente resistente alla trazione (100 volte più dell’acciaio), e possiede anche delle interessanti proprietà elettriche.

Sarà Eric Drexler, ricercatore al Massachusetts Institute of Technology (MIT), nel 1986, ad interessarsi agli sviluppi delle nanotecnologie, intravvedendo una grande rivoluzione tecnologica che avrebbe permesso di costruire la materia “atomo per atomo”.

Con le nanotecnologie è possibile creare e modificare in laboratorio quasi qualsiasi tipo di materiale: robot minuscoli per la nanomedicina, chip sempre più piccoli e veloci, RFID (etichette a radio frequenza) per tracciare gli spostamenti merci e qualsiasi essere vivente.

Per questo le nanotecnologie sono diventate piattaforma strategica per il controllo globale di ogni produzione e settore: alimentare, sanitario, informatico e militare. 

Le applicazioni delle nanotecnologie coprono potenzialmente ogni settore della produzione:

  • applicazioni commerciali: materiali che integrano minuscole particelle capaci di potenziarne le caratteristiche (tessuti impermeabili ad acqua e macchie, parabrezza capaci di filtrare i raggi solari, racchette da tennis super resistenti).
  • applicazioni elettroniche ed informatiche: per costruire dispositivi sempre più minuscoli e potenti (es: transistor e circuiti a partire da molecole organiche, o computer con caratteristiche e potenza superiori a quelle attuali).
  • applicazioni in medicina: per costruire nanorobot, capaci di viaggiare attraverso i vasi sanguigni per curare lesioni o tumori
  • applicazioni ambientali:
    • per rendere più efficienti sistemi di depurazione delle acque
    • per rilevare contaminazioni chimiche e biologiche per l’ambiente
    • per sviluppare processi di produzione più rispettosi dell’ambiente (utilizzo per l’energia solare tramite cellule fotovoltaiche).

 


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