Da quanto emerge dai recenti convegni nazionali e internazionali riguardanti gli ingranaggi e le trasmissioni, in particolare per le applicazioni nel settore automotive, le ruote dentate non hanno ancora raggiunto l’apice del proprio sviluppo.

Al contrario. Nonostante si tratti di un prodotto indubbiamente maturo le cui prestazioni sono già molto elevate, ci sono ancora significativi margini di miglioramento per progettare “gli ingranaggi del futuro” in termini di:

  • densità di potenza
  • efficienza
  • NVH (Noise Vibration and Harshness)

Tutti fattori su cui stanno lavorando diversi progetti di ricerca. Gli obiettivi principali su cui ci si sta concentrando sono riduzione del peso, nuovi materiali e prestazioni. 

Ovviamente i requisiti in termini proprio di lightweight (densità di potenza), NVH ed efficienza sono sempre più stringenti. Questo, pur rappresentando una difficoltà oggettiva, funge da stimolo per i progettisti ad esplorare nuove soluzioni e materiali o ad applicare agli ingranaggi standard attenzioni e soluzioni che fino ad oggi erano dedicate solo ai settori di punta e alle applicazioni speciali, come quelle aerospaziali.

L’efficienza economica dell’intero processo produttivo gioca un ruolo determinante: le lavorazioni tradizionali possono oggi contare su macchine dedicate sempre più evolute, grazie alle novità introdotte dall’Industria 4.0.

Le macchine per le lavorazioni degli ingranaggi sono diventate più sofisticate per rispondere alle nuove necessità del mercato:

  • maggiore precisione di accoppiamento dei profili dei denti
  • tolleranze geometriche generali sempre più elevate.

Ne deriva che oggi l’integrazione tra progetto e tecnologia è sempre più evidente: gli specialisti storici del progetto si sono attrezzati per le lavorazioni e i tecnologi si occupano sempre più anche di requisiti funzionali e di verifiche di resistenza.

Precisione, rigidità, semplicità di utilizzo e ridotta manutenzione restano comunque i fattori chiave per la qualità dei sistemi di serraggio.

 


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