Il 71% degli italiani accede ad internet. Il 27% legge ancora i quotidiani (dati certificati AudiWeb-Nielsen). Tuttavia, solo il 71% delle aziende italiane è online, ovvero 3 su 10 non hanno visibilità sul web. Confrontando i dati è evidente come le imprese non abbiano ancora colto le opportunità del web, tramite cui entrare in contatto con 4 miliardi di persone senza spostarsi, ma solo implementando una strategia di comunicazione  e marketing digitale efficiente.

La competizione internazionale si è, di fatto, spostata sul confronto tra tecnologieNonostante le tendenze siano chiare, l’86,6% delle aziende italiane ha livelli bassi di ICT, così che si perdono preziose opportunità, soprattutto a livello internazionale. Ciò che distingue le aziende di successo sono i numeri di follower, non di fatturato. Le pagine social e le piattaforme digitali hanno tanto più successo quanto più riescono a rivolgersi ad una community specifica, la quale si identifica nei contenuti condivisi.

I contenuti, inoltre, dovranno essere interessanti, non solo legati ai prodotti e all’immagine, ma concentrati sul mondo di cui l’azienda fa parte. In questo modo, si dimostrerà di essere costantemente focalizzati sulle necessità del mercato e i suoi principali sviluppi, oltre che dare contenuti di valore al proprio utente, il quale considera la piattaforma una fonte sicura di notizie.

Ottenere risultati con delle tecniche “fai-da-te” è possibile, ma per raggiungere risultati tangibili, duraturi e in tempi ridotti, rivolgersi ad un’agenzia di professionisti è sicuramente consigliabile. Capire quale sia la propria nicchia, conoscere i propri utenti e le loro abitudini è fondamentale. Riuscire poi a fornire dei contenuti che creino spunti di condivisione è il vero fulcro di una community ed è il passaggio chiave per il successo. Non si tratta di semplice “like-and-share”, ma richiede un lavoro meticoloso e attento per concretizzare le opportunità di business.


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