La UE ha finanziato con oltre 6 milioni di Euro un progetto  per ripulire i siti nucleari con degli speciali robot dedicati. Questi robot saranno in grado di maneggiare ed impacchettare i rifiuti radioattivi là dove l’uomo non può arrivare perché troppo pericoloso. 

Nel solo Regno Unito vi sono circa 4.9 milioni di tonnellate di rifiuti nucleari; eliminare questi siti nucleari, significherebbe mettere in atto un intero processo di bonifica ambientale europea. Questa impresa dovrebbe durare almeno cent’anni, e il 20% del lavoro di smantellamento dovrà essere effettuato dai robot. 

Questo studio ha potuto dimostrare l’effettiva applicazione delle più moderne tecnologie nella risoluzione di problemi importanti come i siti nucleari. 

Grazie all’intelligenza artificiale si è rivoluzionato il modo di interagire tra lavoratori e robot nei siti nucleari. Infatti, grazie all’AI i robot compiono dei gesti automatici, come afferrare degli oggetti. Il problema delle vecchie tecnologie era proprio la difficoltà di telemanipolare il robot tramite un joystick con il controllo remoto. 

Oltre a sviluppare le capacità del robot, l’istituto RoMaNS ha anche lavorato allo sviluppo di un controllo condiviso tra uomo e intelligenza artificiale; ne è scaturito un braccio robotico resistente alle radiazioni che indossa l’operatore controllando un guanto robotico. Questo braccio robotico replica i movimenti della mano dell’operatore, stringendosi attorno agli oggetti. 


LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here