L’Intelligenza Artificiale nell’industria italiana, e le reali applicazioni di Machine Learning

Emerge dalla ricerca “Intelligenza artificiale al lavoro” che i lavoratori in Italia non sono ancora pronti ad accettare la presenza dei robot nei luoghi di lavoro. La metà di essi, infatti, ritiene che i robot siano adatti a svolgere solo compiti ripetitivi. La loro utilità sarebbe così ripartita:

  • 36% – responsabilità della sicurezza sul lavoro
  • 29% – pianificazione dei turni
  • 28% – analisi di mercato e concorrenza

Particolarmente contrarie sono le lavoratrici, le quali vedono nell’intelligenza artificiale la perdita di rapporti umani a livello lavorativo. Al contrario, i lavoratori del Sud sceglierebbero una macchina come capo.

Secondo il dottor Poccianti, Presidente di Associazione italiana per l’AI, il Paese dovrebbe creare maggiori contatti tra ricerca e imprese per gestire in maniera condivisa dei progetti che realizzino innovazione. Le imprese italiane, infatti, devono ancora ben comprendere le reali possibilità dell’intelligenza artificiale, ma anche i suoi limiti, dal momento che un settore come questo va sempre analizzato con progettualità di tipo agile.

In Italia, benché la formazione accademica sia eccellente, manca ancora una reale congiunzione con il mondo dell’industria. Ciò riduce le opportunità offerte dall’intelligenza artificiale. Il Paese può essere all’altezza di questa sfida decidendo di investire nelle competenze digitali avanzate, in data science e nel supporto alle start-up.

Un settore che potrebbe vedere grandi risultati nell’immediato grazie all’intelligenza artificiale è quello del retail, poiché avvicinerebbe i consumatori finali alle innovazioni nella routine quotidiana. Un esempio funzionale di questa innovazione è dato dall’uso e sviluppo dei chatbot. Non solo, gli utenti stanno assistendo alla diffusione di assistenti personali, applicazioni di smart home o auto con pilota automatico, segno che l’innovazione si sta diffondendo in diversi settori, con concrete possibilità di migliorare la vita di tutti i giorni.

Machine Learning: cosa può fare per le aziende?

Dal momento che si parla delle opportunità che l’Intelligenza artificiale offre all’industria italiana, è quindi opportuno vedere anche alcune reali applicazioni che può avere questa tecnologia nelle aziende. Anzitutto, tra i settori dove possa trovare migliore applicazione, abbiamo l’industria meccanica, siderurgica e tessile. Ad ognuno, possono adattarsi alcuni tra i principali usi dell’Intelligenza Artificiale, come:

Predictive Analysis

Si tratta di una tecnologia che va a trovare schemi e correlazioni tra i fenomeni, in particolare sulla relazione causa/effetto. Sebbene possa sembrare un concetto molto semplice, e che anche noi possiamo identificare, in realtà con la presenza di grandi quantità di dati può arrivare a modificare la pianificazione logistica oppure della produzione; ma anche aiutare a prevedere quali prodotti avranno maggiore successo e quindi riuscire a soddisfare al meglio i clienti. (Per capire come utilizzare al meglio i BigData leggi qui)

Imagine & Sound recognition

Grazie all’Intelligenza Artificiale, per le macchine è sempre più possibile riconoscere diversi oggetti, forme, colori ma anche suoni e rumori. Questa capacità, come abbiamo visto, è utile per selezionare la frutta matura da raccogliere (controlla qui l’articolo sulla Robotica in Agricoltura); ma non solo: aiuta nel gestire le merci a magazzino, o nell’assistere nel controllo qualità.

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