Capita sempre più spesso nelle città di imbattersi in persone che si spostano con monopattini elettrici, oppure hoverboard, biciclette elettriche o skateboard. Si raggruppano tutti nella categoria di “micromobility” e si tratta di una vera e propria rivoluzione nel trasporto urbano. (per approfondire meglio il tema di New Mobility Economy, clicca qui)

Le opportunità di business della micromobility

Questi mezzi di trasporto alternativi si stanno rapidamente diffondendo nelle metropoli e molte aziende hanno già colto le opportunità del business: si stima infatti che il mercato globale arriverà a sfiorare quota 24,3 miliardi di dollari entro il 2025.

Anche in Italia il settore sembra avere enormi potenzialità, confermate da studi di YouGov da cui emerge come il 58% degli italiani è interessato a provare i monopattini elettrici e il 38% potrebbe considerare di utilizzarlo in futuro.

La motivazione principale che spinge le persone a volerli utilizzare è la possibilità di spostarsi più velocemente; questa viene seguita dal 50% di utenti che li ritiene mezzi “green” che permettono quindi di inquinare meno, in quanto sostituiscono l’uso dell’automobile. (l’attenzione all’ambiente è diffusa anche nel settore automobilistico, qui potrai trovare interessanti dati)

Aspetti legali e di percezione dei monopattini elettrici

Nonostante le potenzialità del settore, attualmente la legislazione è poco chiara in merito. In alcuni paesi i nuovi mezzi di micromobility sono vietati oppure sono permessi solo a privati e non in forme di noleggio. Allo stesso tempo, per molti dei cittadini (67%) servono leggi specifiche sull’utilizzo anche del caschetto protettivo.

A questi aspetti legali, si aggiunge la percezione collettiva rispetto a questi mezzi ancora poco conosciuti; il 35% degli italiani ritiene che questi mezzi siano pericolosi. Inoltre, il 63% degli intervistati teme eventuali attacchi vandalici.


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