Il Mozambico negli ultimi anni, dopo periodi di guerra civile, corruzione, bancarotta, è in crescita a doppia cifra, con stime che si aggirano sul 9,2% per il 2023 e dell’11,5% per il 2024. (dati de “Il Sole 24 Ore”)

Cogliendo il potenziale del paese, l’Italia è già da alcuni anni il maggior investitore locale, con 3,2 miliardi di dollari tra il 2012 e il 2018. Nel solo 2018 gli scambi commerciali hanno raggiunto il valore di 524 milioni di euro. 

I comparti che maggiormente spingono l’export verso il Mozambico sono: 

  • prodotti chimici (soprattutto fertilizzanti)
  • mobili
  • articoli in gomma e materie plastiche (in particolare per l’edilizia)
  • prodotti farmaceutici

L’import invece conta per l’86% materie prime metallurgiche, come alluminio greggio, e pietre preziose, tra cui rubini e minerali di zirconio. 

Ciò che genera più introiti, per ora, sono gli investimenti in loco che l’Italia supporta come partner nel settore del gas. Dai primi impianti per la produzione di gas naturale liquefatto le esportazioni (a partire dal 2024/25) saranno di circa 12,9 milioni di tonnellate, quasi tutte già vendute all’Asia. 

La scelta di investire sul gas naturale liquido per ora sembra essere strategica: il Mozambico è geograficamente lontano dai paesi del Medio Oriente, sempre più instabili, inoltre la domanda di gas è destinata a crescereIl consumatore di gas, inoltre, preferisce diversificarne l’origine e avere forniture sicure che, con una scorta per almeno 50 anni, il Mozambico può ora garantire. 

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