Molti stati a livello mondiale stanno cercando di partecipare alla competizione globale per l’AI dal momento che hanno capito quanto sia importante essere competitivi. Infatti, è chiaro a tutti ormai che l’Intelligenza Artificiale e la tecnologia sono fattori chiave per aumentare la produttività, migliorare la sicurezza nazionale nonché la vita quotidiana.

In questa competizione globale all’AI al momento tre aree guidano la sfida: Gli Stati Uniti, la Cina e l’Unione Europea. Per ora, gli USA dominano la gara, seguiti a breve distanza dalla Cina e, ancora più indietro, dall’Europa.

Gli USA dominano la competizione globale all’AI per diverse ragioni

Anzitutto, gli Stati Uniti hanno il più alto numero di start-up in ambito Intelligenza Artificiale, dal momento che sono finanziate da fondi privati; in secondo luogo, nonostante si scrivano meno saggi, sono quelli di più alta qualità. Anche il numero di talenti digitali è inferiore, ma sono dotati di una solida formazione e conoscenza. Inoltre, gli USA sono leader nella produzione di semiconduttori, sia tradizionali che chip per il funzionamento dei sistemi di AI.

La Cina segue gli USA a distanza ravvicinata

Mentre gli Stati Uniti dominano la corsa all’Intelligenza Artificiale, la Cina segue a distanza ravvicinata e sta velocemente riducendo lo scarto. Il più grande vantaggio cinese è la possibilità di accedere ai dati; questo fattore è estremamente rilevante, in quanto i sistemi di Intelligenza Artificiale hanno bisogno di una grande quantità di dati per formare al meglio i loro modelli. Tuttavia, la Cina ha un numero molto inferiori di esperti digitali, anche se ciò non ha compromesso lo sviluppo del settore. Il paese sta quindi provvedendo ad investire in formazione da un lato mentre, dall’altro, sono anche velocissimi nel tradurre i trattati in lingua inglese, così da colmare velocemente le lacune.

L’Unione Europea ha molti talenti, ma non li impiega

L’Europa ha abbastanza talenti digitali da poter competere con Cina e Stati Uniti. Ci sono più ricercatori che in qualsiasi altro paese, e conducono il maggior numero di studi; tuttavia, sono completamente sconnessi dall’adozione commerciale dell’AI. Ciò significa quindi che la ricerca non è finanziata (né privati, né da fondi pubblici). Questa mancanza di investimenti nella ricerca nell’Intelligenza Artificiale rende incerta la posizione di dominio dell’Europa; ma soprattutto, l’Europa non può così sfruttare i benefici sia economici che sociali che l’AI offre.


LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here