Come cambiano le materie prime per fronteggiare il costante aumento della domanda, in un’ottica sempre più green e con materiali innovativi per il futuro.

Nel futuro saranno sempre meno disponibili diversi materiali di cui non riusciamo più a fare a meno. Per questo motivo, data la scarsità di materie prime, si adotteranno nuove soluzioni ed innovazioni tecnologiche. Qui i principali trend dei prossimi anni.

Innovazione e progresso tecnologico

Nel prossimo futuro, la richiesta di materiali avanzati salirà del 10,6%, portando il mercato ad un valore di 115,2 miliardi di dollari entro il 2025. Questi materiali saranno per lo più riciclabili, ma soprattutto avranno la capacità di essere connessi e personalizzati. Ciò significa che saranno capaci di segnalare anomalie (fratture, surriscaldamento, corrosione) tramite l’InternetOfThings (IoT) e saranno più funzionali in base alle singole esigenze dei clienti.

I processi produttivi inoltre si caratterizzeranno per la crescita dei sistemi laser, più rapidi, efficienti e versatili; allo stesso modo, aumenterà la produzione 3D di micro e nano parti su materiali dal grande volume.

Efficienza energetica dei materiali del futuro

Il risparmio energetico è, di fatto, una vera e propria fonte di energia cui focalizzare maggiore attenzione. Nel prossimo futuro, i materiali ad alte prestazioni saranno il nuovo trend di molti settori, come edilizia, packaging e automotive.

Nell’ambito edile, si punta tutto sul risparmio energetico ottenuto grazie ad un migliore isolamento termico. Esistono vernici termoriflettenti, ma anche materiali tradizionali che diventano high-tech, come la lana di pecora utilizzata per pannelli termici.

Il comparto dell’automotive vede nella riduzione del peso dei componenti la soluzione per una migliore efficienza energetica. La riduzione del peso di un’auto del 10%, infatti, significa un consumo medio di carburante di circa 6-8%. Le leghe di alluminio, magnesio e titanio, notoriamente più leggere, sono fondamentali per la realizzazione di nuovi componenti leggeri.

Le bioplastiche invece saranno il leitmotiv del packaging. Nel solo mercato USA, per i prossimi anni il valore del mercato degli imballaggi in bioplastica salirà di 5 miliardi di dollari.

Economia circolare e sostenibilità

Una produzione europea che applichi un sistema di economia circolare significa un risparmio di 500 miliardi di euro, portando il PIL europeo a crescere del +4%. Affinché si realizzi una “EuroCircularEconomy” serve la creazione di una simbiosi industriale, ovvero condivisione di utility, infrastrutture e sistemi tra le aziende.

Per avere una stima del valore dell’economia circolare, basta pensare che recuperare le materie prime e seconde dei rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE) nel mondo, avrebbe da solo un valore di 55 miliardi di euro.


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