L’idraulica digitale è una rivoluzione in chiave 4.0 dell’oleodinamica tradizionale. Con nuove tecnologie, la funzionalità dei macchinari dovrebbe aumentare fino al 20%, andando a modificare settori tradizionali come siderurgia, presse, movimento terra…

Questo nuovo aspetto dell’era 4.0, in sostanza, andrebbe a modificare l’oleodinamica digitalizzando valvole e pompe. In questo modo l’oleodinamica diventa digitale, dotandola di una tecnologia che, sebbene sia alle sue origini, promette di aumentare notevolmente l’efficienza dei macchinari.

Al momento il settore è in timida crescita, ma già tra 3-5 anni le previsioni indicano una crescita a doppia cifra, non appena si noteranno i reali vantaggi di queste tecnologie; infatti, l’applicazione dell’oleodinamica 4.0 permette di ridurre i costi non per un singolo macchinario ma, piuttosto, all’intero costo di progetto, aumentando l’efficienza fino al 20%.

Vantaggi dell’idraulica digitale

Oltre ad un aumento dell’efficienza, l’applicazione di sistemi digitali al comparto oleodinamico permette di implementare algoritmi legati al machine learning. Il fermo macchina sarebbe minimizzato e anche la manutenzione predittiva sarebbe più facile da organizzare.

Inoltre, grazie al digitale, l’oleodinamica diventa più precisa e dinamica, in grado di abbassare i costi operativi. Finalmente, grazie all’industria 4.0, si ha la possibilità di ottenere dati a proposito dell’intero processo produttivo, anziché unicamente riferiti ad uno specifico macchinario. In questo modo, la conoscenza totale che passa dai più piccoli componenti oleodinamici comporta per l’azienda anche una riduzione in termini di costi di analisi; infatti, se oggi una persona deve analizzare diverse variabili, con diverse unità di misura, grazie all’idraulica digitale avrebbe tutti questi dati immediatamente disponibili, evitando così potenziali errori.

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