Intelligenza artificiale, tra pro & contro: è ora di chiarire tutti i falsi miti!

L’Intelligenza artificiale sta rapidamente cambiando le nostre vite; allo stesso tempo, ha un grande impatto su quasi tutte le industrie. Inoltre, stando a quanto riporta Gartner, oltre il 30% degli investimenti globali nel 2020 saranno diretti verso l’AI. Eppure, molte aziende non hanno ancora adottato questa nuova tecnologia, e nemmeno i dipendenti hanno ancora capito cosa comporta l’AI nel loro lavoro.

Anzitutto, è bene fare un primo ripasso di che cos’è l’Intelligenza Artificiale a questo link, per essere pronti ad analizzare e comprendere le false credenze diffuse. Successivamente, analizzeremo le false credenze diffuse per dare una reale risposta ad ognuna.

L’AI rimpiazzerà gli esseri umani

Nonostante sia stato chiarito più volte che l’Intelligenza Artificiale non può sostituire gli uomini, questa è una delle paure più diffuse tra gli operai.

Utilizzare l’AI e l’automazione in generale (con il supporto del machine learning) non è così semplice come può sembrare. Servono milioni per metterlo in pratica, e soprattutto servono lavoratori altamente qualificati. Inoltre, le riparazioni vengono svolte dagli umani (infatti le capacità di problem solving sono ancora fuori dalla portata dei robot).

Implementare l’uso dell’Intelligenza Artificiale è molto costoso

Quando pensiamo al futuro dell’AI e del Machine Learning tendiamo ad immaginare auto che si guidano da sole oppure robot capaci di azioni incredibili; dai droni che scansionano interamente la terra a macchine in grado di progettarsi i propri pezzi di ricambio.

Questo è del tutto sbagliato: nella maggior parte dei casi, l’Intelligenza Artificiale è in uso senza che nemmeno ce ne accorgiamo; pensa a Google Maps, agli strumenti di pianificazione o addirittura ad Alexa. Queste sono reali applicazioni e la maggior parte delle aziende può permettersele. Pertanto, è sbagliato pensare che si tratti sempre di una costosa innovazione; se sulle tue pagine social hai attivo un chatbot, allora hai già applicato l’AI.

L’Intelligenza Artificiale proverà emozioni umane

In molti sono spaventati all’idea che nel futuro i sistemi robotici provino (o solo imitino) delle emozioni umane. Anche se sistemi come i chatbot stanno imparando a replicare e capire i sentimenti per reagire meglio, non possono in alcun modo provare delle emozioni. Questo non è possibile in quanto l’empatia ha bisogno di due esseri umani che intragiscono, non è in alcun modo prevedibile ed è una prerogativa dell’Uomo.

Tuttavia, l’AI imparerà a mostrare delle emozioni nel momento in cui si confronta con gli umani, ma ciò non significa che i robot le proveranno realmente. 

L’AI riesce a comprendere e analizzare ogni dato

Sicuramente l’Intelligenza Artificiale ha semplificato molto l’analisi delle informazioni, soprattutto i Big Data, ma non è vero che è in grado di processarli tutti; è necessario infatti che prima sia l’uomo a capire quali dati sono davvero utili. Inoltre, nonostante esistano migliaia di algoritmi per processare le informazioni, questi sono tutti impostati da una persona e solo un umano può metterli in funzione. L’AI, da solo, non è capace di capire come procedere, o attraverso quale logaritmo.

Il Machine Learning capirà come eliminare gli esseri umani

Sembra quasi una epica battaglia, e le persone più contrarie alla robotica ne sono fermamente convinte; eppure, esiste un dettaglio che viene in genere ignorato: le macchine sono programmate dagli esseri umani. Qualsiasi cosa facciano, è soltanto stabilito da una persona che decide per loro.

Pertanto, è impossibile che i robot da soli decidano di soppiantare l’umanità; ciò che conta, è capire che tutto dipende da come si decide di utilizzare la tecnologia; l’Intelligenza Artificiale non è pericolosa in sé stessa, ma sicuramente esistono persone che potrebbero utilizzarla per un loro profitto.

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