Come esportare all’estero? Spesso per i prodotti italiani questa è la vera sfida: il come.

Spesso per le PMI esportare rimane un sogno, offuscato dalla domanda “sì, ma come esportare all’estero?” Sebbene la volontà sia ben chiara, spesso mancano competenze, tempo e persone adatte.

Oggi però, grazie al digitale, esistono degli strumenti che possono aiutare nell’impresa, e soprattutto che possono fare la differenza.

Vedremo quindi a che punto sono le PMI italiane nel loro intento di “exportare” i prodotti italiani nel mondo, quali possibilità offre il mondo digital e soprattutto… quali sono le reali possibilità di trovare nuovi clienti?

Le PMI e i prodotti italiani: qual è la situazione oggi?

L’importanza delle PMI nel tessuto italiano è immediatamente chiara: si tratta del 92% delle aziende presenti sul territorio, che occupano l’82% della forza lavoro del paese.

E a cosa puntano per il 2020?  Gli obiettivi sono, nell’ordine:

  • trovare nuovi clienti (61%)
  • fidelizzare i clienti acquisiti (44%)
  • aggiornamento tecnologico (30%)

I dati provengono da un sondaggio online di Google, con un campione di oltre 3mila intervistati. 

Esiste spazio per esportare all’estero?

Nella maggior parte dei casi, le PMI producono il loro reddito in Italia, con un margine sotto al 30% per il comparto export.

Eppure, negli ultimi anni il Made in Italy è sempre più ricercato, con un volume di ricerca su

Google di oltre il 56%. Pertanto, sembra che l’interesse da parte di molti paesi per i prodotti italiani sia sufficientemente alto per considerare l’idea di esportare.

Esportare all’estero, ma dove?

Made-In-Italy-export

Le principali ricerche di prodotti italiani su Google provengono da:

  • India
  • Brasile
  • Stati Uniti
  • Portogallo
  • Spagna
  • Russia

Ecco quindi che le opportunità sono numerose e possono realmente cambiare la composizione del fatturato di un’impresa che vuole esportare all’estero il suo prodotto Made in Italy.

Potrebbe interessarti anche: Una supply chain efficiente è necessaria per sviluppare un mercato globale

Digitale: a che punto siamo, e come può aiutare l’export?

Il problema principale delle imprese in Italia, è la scarsa conoscenza delle tecnologie digitali. Dai dati infatti risulta che il 30% delle imprese non è ancora online, e che nel 75% dei casi non si utilizza alcuna strategia in ambito Web marketing, legato anche al fatto che si ha poca certezza del successo del proprio investimento.

Un altro aspetto importante è la mancanza di competenze in ambito tech, poco chiare, ma anche poco considerate.

Ma allora come si può fare per utilizzare il digital per esportare?

Una soluzione arriva da Google, la quale ha creato un Tool ad hoc, chiamato Market Finder. Basta inserire il nome del proprio sito, verificare che abbia trovato la categoria merceologica adatta (o nel caso, aggiungerla) e questo tool sarà immediatamente in grado di indicare quali sono i paesi con maggiore interesse per i prodotti.

Lo strumento, creato in collaborazione con Farnesina e ITA, è anche in grado poi di supportare l’impresa nella definizione del percorso per capire come entrare nelle diverse aree geografiche.

Stai cercando anche tu un modo per dare visibilità alla tua azienda, anche all’estero? Segui Power and Motion, per rimanere sempre aggiornato sulle news del settore, seguici anche su Linkedin!


LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here