Vuoto ad arte: restauro di colonne ed elementi decorativi in pietra o lignei

    Il vuoto può avere tantissime applicazioni, come vediamo ogni mese qui sul blog. Un altro interessante utilizzo dei prodotti Vuototecnica è nel...

    Il vuoto può avere tantissime applicazioni, come vediamo ogni mese qui sul blog. Un altro interessante utilizzo dei prodotti Vuototecnica è nel settore del restauro.

    Per il consolidamento di crepe e parti porose di colonne ed elementi decorativi in pietra o lignei, i restauratori utilizzano infatti un metodo sottovuoto che prevede l’utilizzo della pompa per vuoto VTS 20/F, del filtro a sifone FS 20 per l’intercettazione della resina/liquidi e delle valvole per i sacchi sottovuoto VSS. Tutto marchiato Vuototecnica.

    La tecnica d’intrusione di materiale, come la resina, per consolidare questi oggetti artistici è infatti effettuata sfruttando la depressione, creata dalla pompa per vuoto.

    In genere si procede così: dopo aver smontato o svincolato l’elemento da ristrutturare (ad esempio, rimuovendolo dalla facciata di una chiesa) si avvolge con un tessuto morbido che abbia buona capacità di assorbimento e con una cannula per l’infusione della resina.

    L’elemento così avvolto e preparato deve essere a sua volta inserito e sigillato in un doppio sacco di plastica che crea una camera a tenuta stagna. Le valvole VSS di Vuototecnica sono specificatamente studiate per permettere la connessione rapida di questi sacchi alla pompa per vuoto (vacuum bagging).

    A questo punto entra in azione la pompa per vuoto VTS 20/F, che estrae l’aria dal sacco, dai pori e dalle microfratture della pietra o del legno.

    La stessa depressione richiama la resina, infusa tramite la cannula, e la distribuisce uniformemente in tutto il manufatto; chiudendo e consolidando tutte le microfratture.

    Dopo 20 minuti circa, la pompa, che ha richiamato per depressione tutta la resina verso la parte alta della colonna dove ci sono le valvole di connessione rapida VSS di aspirazione, si spegne.

    La resina, che è ormai ben distribuita sulla superficie del manufatto, è anche spinta negli interstizi e nelle micro crepe della colonna, dalla pressione atmosferica che agisce uniformemente sull’esterno del sacco in virtù del differenziale di pressione generato all’interno dello stesso; da qui anche la definizione di “pressa a sacco sottovuoto”.

    Il filtro a sifone FS20 è utile per l’intercettazione di liquidi o eventuale resina aspirata dal sacco, durante il procedimento.

    E il lavoro è fatto. Il tutto in maniera perfettamente ermetica e in sicurezza, con efficienza, grazie a Vuototecnica.

    Vuototecnica può offrire un’ampia e vasta gamma di pompe a secco e lubrificate con capacità di portata d’aspirazione da 2 fino a 300 mc/h e una pressione residua finale di 0,5 mbar.

    Contattate il nostro staff tecnico per definire i componenti più consoni alla vostra necessità applicativa.

    Saremo felici, ancora una volta, di aiutare a salvaguardare l’arte e la cultura.

    www.vuototecnica.net

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