Ospedali e laboratori: soluzioni di efficienza e sicurezza nel campo del vuoto

    Vuototecnica lavora da anni con le strutture ospedaliere per fornire soluzioni sicure e efficienti e alleviare il carico di lavoro di medici, ricercatori e...

    Vuototecnica lavora da anni con le strutture ospedaliere per fornire soluzioni sicure e efficienti e alleviare il carico di lavoro di medici, ricercatori e infermieri.

    In particolare due prodotti del catalogo Vuototecnica si prestano a questo scopo: le ventose con supporto vulcanizzato e mescola speciale e i depressori di sicurezza verticali DSV.

    Le ventose sono ideali per la presa e la manipolazione di radiografie, lastre, prodotti di materiale plastico che non devono essere contaminati.

    Queste ventose non lasciano infatti alcuna traccia sul materiale, grazie alla loro mescola speciale, inoltre sono in grado di sfogliare e prendere un oggetto alla volta, anche quando si tratta di fogli uno sull’altro, senza lasciare aloni e senza deformare in alcun modo gli oggetti; che si tratti di radiografie stampate, laminati, lamiere o ogniqualvolta sia necessario separare diversi strati sovrapposti in maniera automatica, in maniera sicura e pulita.

    In ambito ospedaliero, poi, ci sono dei casi in cui è necessario garantire il vuoto 7 giorni su 7, 24 ore su 24, in reparto o nei laboratori di ricerca. In tali circostanze, la centralizzazione del vuoto deve essere continua ed efficiente.

    A tal proposito, i depressori di sicurezza verticali DSV sono stati pensati per il funzionamento normale di una pompa con la possibilità di inserirne un’altra quando sono previsti consumi maggiori, oppure nel caso in cui il valore minimo prefissato di vuoto scenda. Quando succede, un sistema di allarme luminoso e sonoro, sul quadro elettrico, e anche a distanza, entra in funzione e avvisa gli operatori.

    Nel quadro elettrico di comando ci sono anche: un invertitore orario automatico in modo da essere sicuri che le pompe lavorino in maniera alternata, usurandosi allo stesso modo; dei commutatori per la scelta del funzionamento delle pompe (manuale o automatico); un contatore per il conteggio delle ore di funzionamento di ogni pompa. Per ulteriore sicurezza, il quadro elettrico è racchiuso in un’apposita cassetta metallica.

    Il serbatoio verticale in lamiera d’acciaio saldato è a tenuta perfetta, con vuotometro integrato per leggere il grado di vuoto in ogni istante. Sono inoltre presenti due pompe a palette rotative con valvole manuali per escluderle quando necessario, due vacuostati digitali con display per stabilire il livello minimo di sicurezza al di sotto del quale far attivare l’allarme e per regolare il range di vuoto entro il quale ogni pompa deve lavorare, una valvola per l’intercettazione del vuoto, e infine un rubinetto per lo scarico della condensa.

    Se volete conoscere i prodotti dedicati all’ambito ospedaliero e ai laboratori, trovate le schede tecniche su www.vuototecnica.net

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